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NEWS > INCONTRO CON LUCA COLLI

Marzo 2019

In quei dieci minuti sulla vetta mi sento profondamente vivo!

Straordinario incontro nell’aula magna della scuola mercoledì 20 marzo con LUCA COLLI, accompagnatore di media montagna e preparatore sportivo, runner professionista.

Luca è sportivo e dinamico, classe 69,  Laurea in Architettura nel cassetto. Viaggiatore, Trekker, Alpinista, sempre in cammino verso nuovi orizzonti e dall’ Agosto 2015 è Accompagnatore di Media Montagna del collegio Guide Alpine. Luca nelle sue attività individuali è anche alpinista estremo e vanta alcuni record di velocità sulle vette più alte della Terra.

Ha affascinato i ragazzi raccontando la passione per lo skyrunning,  nata da bambino, in Val d’Ossola, durante le vacanze con il nonno, sergente maggiore degli alpini.
E’ l’uomo dei record: è stato l’unico al mondo ad aver raggiunto in inverno la vetta del monte Kosciuszko, in Australia (in 2 ore e 45 minuti), e ad aver espugnato i 6.194 metri del monte McKinley, in Alaska, in velocità e senza sci (in 14 ore e 10 minuti).

L’obiettivo è compiere l’impresa delle «SevenSummits», il progetto che prevede la scalata delle sette cime più alte del mondo: a Luca mancano all’appello Everest (impresa che realizzerà il prossimo mese di aprile) e Vinson, in Antartide.









 “A differenza degli altri skyrunner, io salgo in velocità dal campo base alla vetta senza uso di strumentazioni oltre le classiche, quindi niente sci, soltanto i piedi mi portano a toccare il cielo”.

“Nella palestra dove faccio preparazione atletica abbiamo un rito: il tricolore appeso in sala pesi viene con me e lo devo sventolare una volta raggiunta la vetta”.

La prima spedizione delle sette cime è del 2009, sul caucasico Elbrus, dove colleziona subito un record: è l’ unico italiano a partecipare alla «Elbrus Race», gara che consiste nel salire fino ai 5.642 metri della vetta nel più breve tempo possibile. Senza ossigeno e senza sci. Dopo l’Elbrus, i suoi piedi hanno toccato le vette di Kilimangiaro (5.895 mt.), Aconcagua (6.962), McKinley (6.190 mt), e Kosciuszko (2.228 mt), in Australia. Poi ha portato a termine una scalata «oceanica» raggiungendo le vette più alte dell’Oceania.

E così il suo racconto è proseguito lasciando i ragazzi senza fiato, davanti alla passione di un uomo che, anche nella fatica più grande, nell’impegno più sfibrante,  non rinuncia a seguire i propri sogni, a sentirsi vivo!

 






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