IIS V. Bachelet - Abbiategrasso

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA A. S. 2015-2018
EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.

AGGIORNAMENTO A.S. 2016-2017

Indice

Premessa
L’Istituto
Priorità, traguardi ed obiettivi
Scelte conseguenti ai risultati delle prove INVALSI
Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza
Piano di miglioramento
Progetti ed attività
Fabbisogno di personale
Scelte organizzative e gestionali

Premessa

L’Istituto di Istruzione Superiore “V. Bachelet” comprende, riuniti in un unico soggetto giuridico – economico:

Istituto Tecnico Commerciale ‘Vittorio Bachelet’ istituito nel 1982
Liceo Scientifico ‘Blaise Pascal’ istituito nel 1986
Liceo socio-psico-pedagogico istituito nel 2001 oggi Liceo delle Scienze Umane
Liceo Linguistico istituito nel 2013

Nella città di Abbiategrasso l’Istituto “Vittorio Bachelet” costituisce uno dei principali soggetti dell’offerta formativa, proponendosi anche come luogo di attenzione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e centro di varie attività culturali e sportive aperte alla cittadinanza.

Sono attivi quattro indirizzi di studio:

Liceo Scientifico
Liceo Linguistico
Liceo delle Scienze Umane
Istituto Tecnico, articolato in:

I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.

L’Istituto tecnico fornisce allo studente una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea. Attraverso lo studio, l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico lo studente acquisisce i saperi e le competenze indispensabili per inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, per accedere all’università, al sistema dell’istruzione e formazione tecnica superiore, nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l’accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia.

Finalità                                          

L’Istituto di Istruzione Superiore Bachelet si propone di:

fornire una solida formazione culturale, un adeguato metodo di studio e un approccio personalizzato alle diverse discipline scolastiche scoprendone il legame con la realtà

sviluppare capacità logiche e critiche per interpretare la realtà

favorire l’acquisizione di competenze specifiche del corso di studio per un inserimento proficuo nel mondo del lavoro o per la prosecuzione degli studi anche nella dimensione europea

La proposta educativa dell’Istituto “Vittorio Bachelet” si ispira agli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana.

Si riconoscono come obiettivi primari:

l’istruzione, integrata da opportuni interventi di sostegno, recupero e approfondimento

l’educazione, anche per mezzo delle offerte formative di carattere extracurricolare delle proposte culturali di enti esterni, per la formazione di un cittadino consapevole dei suoi diritti e dei suoi doveri

l’introduzione, anche grazie ad attività di stage, al mondo del lavoro e l’orientamento all’ambito universitario

l’Istituto Bachelet assume come metodo per la promozione di ogni iniziativa curricolare ed extracurricolare la legge dell’autonomia allo scopo di promuovere il pluralismo all’interno della scuola. A tale scopo la Dirigenza Scolastica, il Collegio dei Docenti, il Consiglio di Istituto devono garantire ogni iniziativa didattico-educativa e culturale, nel pieno rispetto delle norme in materia.

Nell’ambito dell’accrescimento dell’offerta formativa sono previste attività anche in orario pomeridiano e/o serale.

I piani di studio Le aree disciplinari I quadri orari

Piano di intervento per l’integrazione degli alunni diversamente abili

Una particolare forma di progettazione didattica viene realizzata per i diversamente abili Il personale dell’Istituto opera per favorire l’inserimento e l’orientamento degli studenti diversamente abili nella nuova realtà scolastica secondo il seguente piano:

L’innovazione e la sperimentazione                                          

 
• Alternanza scuola-lavoro: competenze-abilità-conoscenze:

ITC Liceo Scientifico Liceo Linguistico Liceo delle Scienze Umane

La valutazione                                          

Ai sensi del comma 5 dell’art.1 del Decreto 122/2009 e al fine di assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione nel rispetto del principio della libertà di insegnamento, in seno alla valutazione periodica e finale si terrà conto del contributo dei docenti dell’organico potenziato in ragione dei propri impegni.

Strumenti
La valutazione si avvale di un’ampia gamma di strumenti allo scopo di valorizzare i diversi stili cognitivi degli studenti e di ottenere risultati fondati e attendibili.
Le tipologie di prove possono essere: scritte, grafiche, orali e pratiche a seconda di quanto previsto dall’ordinamento vigente.
I docenti possono utilizzare forme di verifica scritte anche per le materie che prevedono una valutazione solo orale: esse consistono in questionari a risposta aperta, e/o test oggettivi di vario tipo.

Si giudica congrua una quantità di prove che comprenda almeno, per quadrimestre:
Due prove scritte e due orali (una delle quali effettuabile con test o questionario) per le materie con valutazione scritta e orale.
Due orali (una delle quali effettuabile con test o questionario) per le materie che comprendano una valutazione orale.
Due grafiche e/o due pratiche nelle materie che comprendano questo strumento di valutazione.


Durante una giornata di scuola si può effettuare una sola verifica scritta, salvo la possibilità di verifiche di recupero o di verifiche necessarie al raggiungimento del minimo numero di verifiche quadrimestrali.

Griglia di valutazione primo biennio Griglia di valutazione secondo biennio e classi quinte

Trasparenza

La trasparenza nella valutazione viene intesa come conoscenza degli obiettivi didattici, degli strumenti e dei criteri di valutazione da parte dei soggetti interessati, come informazione tempestiva sui risultati dei processi di insegnamento-apprendimento, come accessibilità di tutta la documentazione.
Con periodiche comunicazioni il Consiglio di classe informerà le famiglie su eventuali lacune riscontrate, sul persistere o meno di eventuali debiti formativi, sull’esito delle attività di recupero.
Allo studente viene garantita la tempestività della valutazione che è parte integrante della trasparenza del processo:

i compiti scritti saranno riconsegnati con una motivata valutazione in decimi entro 20 giorni dal loro svolgimento. le interrogazioni saranno valutate al termine del colloquio, pubblicamente, motivatamente e con l’indicazione del voto in decimi. Tutte le valutazioni sia delle prove scritte sia di quelle orali sono espresse in termini numerici, dall’1 al 10, con un voto intero o mezzo voto, e devono essere motivate, così che lo studente possa comprendere i suoi errori e rimediarvi. Su richiesta sarà consentito alle famiglie di visionare le prove scritte in fotocopia.


Attribuzione del credito scolastico

Al termine di ogni anno scolastico del triennio, il Consiglio di classe, in sede di scrutinio, assegna agli alunni meritevoli un punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico. Questo punteggio è attribuito tenendo conto della media dei voti e dei criteri di cui al punto seguente.

Tabella per l’attribuzione del credito scolastico dei candidati interni*
M = media 3° anno 4° anno 5° anno
M=6 3 - 4 3 - 4 4 - 5
6<M<=7 4 - 5 4 - 5 5 - 6
7<M<=8 5 - 6 5 - 6 6 - 7
8<M<=9 6 - 7 6 - 7 7 - 8
9<M<=10 7 - 8 7 - 8 8 - 9
* Se la media dei voti risulta inferiore o pari a 0,20 della fascia di riferimento si ha l’attribuzione del voto minimo di fascia;
Se la media dei voti risulta pari o superiore a 0,50 della fascia di riferimento si ha l’attribuzione del voto massimo di fascia;
Se la media dei voti è compresa fra 0,21 e 0,49 della fascia di riferimento si ha l’attribuzione massima del punteggio in presenza di crediti formativi e con almeno 8 in condotta.
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ( adeguatamente certificate dal docente responsabile del Progetto) ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.


Credito formativo                                          

  1. Ogni alunno può presentare certificazione di eventuali attività formative svolte all’esterno della scuola, presso Enti, Associazioni e Istituzioni in ambiti e settori della società civile e legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontario, alla solidarietà alla cooperazione, allo sport.
  2. I Consigli di classe valutano le singole certificazioni verificando che esse contengano:

    una definizione quantitativa del percorso (periodo di svolgimento dell’attività e monte ore)

    una sintetica descrizione dell’esperienza, nella quale siano esplicitati obiettivi formativi ed educativi, che siano in linea con gli obiettivi formativi ed educativi del Contratto Formativo del Consiglio di classe.

La certificazione deve essere presentata entro il 15 maggio al Coordinatore della Classe

L’attribuzione del punteggio tiene conto anche del giudizio formulato dai docenti che svolgono l’insegnamento della Religione Cattolica ovvero l’attività alternativa, limitatamente agli alunni che abbiano seguito questi insegnamenti. Tale giudizio tiene conto dell’interesse con il quale l’alunno ha seguito l’insegnamento e del profitto che ne ha tratto.
In caso di debito/i formativo/i l’attribuzione del credito scolastico viene rimandata a settembre, dopo che si è accertato che il/i debito/i è/sono stato/i saldato/i. Il Consiglio di classe attribuisce allora il credito scolastico utilizzando l’apposita tabella in tutta la sua ampiezza, tenendo in adeguata considerazione sia i criteri per l’attribuzione del punteggio del credito ( media dei voti, assiduità della frequenza, interesse e partecipazione al lavoro in classe, partecipazione alle attività extracurricolari, crediti formativi) sia il fatto che lo studente abbia dovuto saldare uno o più debiti.

Valutazione della condotta
La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici (articolo 4, comma 2, D.P.R. 22 giugno 2009,n.122 ).
In particolare il voto da 1 a 5 preclude l’ammissione all’anno scolastico successivo e i voti dal 6 al 10 concorrono alla definizione della media dei voti di ciascuno alunno.
Griglia valutazione condotta

Ammissione o non ammissione alla classe successiva
Alla fine dell’anno scolastico il Consiglio di classe esprime una deliberazione che può essere:

di ammissione alla classe successiva per gli studenti che hanno almeno la sufficienza in tutte le discipline: il Consiglio dovrà dare il giusto riconoscimento ai casi di eccellenza. di attribuzione di debito/i formativo/i con prove di valutazione necessarie a saldarlo/i e dopo le quali il Consiglio di Classe deciderà circa l’ammissione alla classe successiva: in questo caso la valutazione dovrà prefigurare un’effettiva possibilità di recupero; andranno considerati il numero di discipline coinvolte, la gravità delle lacune, le attitudini dimostrate dall’alunno, si farà una proposta di attività di recupero e lo studente deciderà se aderirvi o se svolgere autonomamente il lavoro di recupero. In questo caso viene rimandata a settembre la decisione di ammettere o non ammettere lo studente alla classe successiva, dopo aver verificato se le lacune evidenziate siano o non siano state colmate. di non ammissione alla classe successiva: in quest’ultimo caso il Consiglio di classe, verificata la presenza di insufficienze gravi oppure di insufficienze diffuse, valutata la non possibilità di utilizzare lo strumento del debito formativo, decide di non ammettere alla classe successiva. Il Consiglio di Classe analizza i fattori dell’insuccesso scolastico ripercorrendo la storia dell’anno trascorso; di tale analisi viene dato conto sinteticamente nel verbale.


Necessaria la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato
Per gli studenti di tutte le classi di istruzione secondaria di secondo grado, ai fini della valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta, ai sensi dell’art.14, comma 7 del DPR 22 giugno 2009, n.122, la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Il Consiglio di Classe può stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze preventivamente e tempestivamente documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di Stato.

Ammissione agli esami di stato
Sono ammessi agli esami di Stato gli alunni dell’ultima classe che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi (art.6, comma 1, D.P.R. 22 giugno 2009,n.122).
Il consiglio di classe, nello scrutinio finale dell'ultimo anno di corso, può motivatamente integrare, fermo restando il massimo di 25 punti attribuibili, a norma del comma 4 dell'art. 11 del DPR n. 323/1998, il punteggio complessivo conseguito dall'alunno, quale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti negli scrutini finali degli anni precedenti. Le deliberazioni, relative a tale integrazione, opportunamente motivate, vanno verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed idoneamente documentate.

Verbalizzazione
Poiché tutte le deliberazioni vengono prese a maggioranza, il verbale, per favorire la massima trasparenza, conterrà sempre, in caso di non unanimità, le motivazioni dei pareri di maggioranza e di quelli di minoranza, col nome dei docenti aderenti all’una e all’altra opinione.


Attività di recupero e di sostegno                                          

L’attività di valutazione nel suo complesso e l’interazione tra docenti, studenti e famiglie, costituiscono uno strumento concreto per la realizzazione di interventi didattici individualizzati in riferimento alla natura e agli scopi dell’autonomia (art.1, c.2 del DPR 275/99, “Regolamento dell’autonomia”).
Nella seconda parte dell’anno, (ma anche nella prima, se ne riscontra l’esigenza) sulla scorta dei risultati complessivi ottenuti, il Consiglio di classe predispone attività di recupero e sostegno valutando con precisione la congruità dei mezzi ai fini (ci si riferisce in particolare ai tempi e agli oggetti di tali attività). Questi interventi devono essere: frutto di una valutazione collegiale dei docenti, comprensibili nelle forme e negli scopi per studenti e genitori; devono concludersi con una valutazione formativa trasparente. Possono assumere forme diverse, più strutturate o più flessibili, che vanno però ufficializzate nel verbale del Consiglio di classe.

Sportello Help e/o metodologico

Si istituisce con i docenti che si rendono disponibili uno Sportello Help e/o Metodologico in orario extracurricolare con modalità stabilite dal singolo docente, condivise dal Consiglio di classe.
L’obiettivo è aiutare gli alunni in difficoltà con assistenza e consulenza metodologica e/o didattica sui contenuti disciplinari, per promuovere l’apprendimento e lo studio individuale Sono coinvolti gli studenti con fragilità e/o lacune nell’apprendimento, previa loro richiesta o indirizzati dai docenti


Curricula

A partire dall’anno scolastico 2010-2011, con il nuovo ordinamento, i percorsi liceali e dell’istituto tecnico hanno durata quinquennale. Si sviluppano in due periodi biennali e un quinto anno che completa il percorso disciplinare.

Il primo biennio è finalizzato all’iniziale approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle abilità e a una prima maturazione delle competenze caratterizzanti il liceo scientifico, il liceo delle scienze umane e l’istituto tecnico, nonché all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Attraverso opportuni strumenti la scuola provvede, inoltre, a indirizzare, riorientandole, le scelte che dovessero rivelarsi inadeguate alle esigenze e alle attitudini dello studente. Ciò premesso, anche in questa fase del percorso scolastico è necessario verificare il conseguimento di standard essenziali di acquisizione di conoscenze, competenze e abilità per garantire a tutti gli alunni promossi l’effettiva possibilità di frequentare con profitto il secondo biennio.

Il secondo biennio è finalizzato all’approfondimento e allo sviluppo delle conoscenze e delle abilità e alla maturazione delle competenze caratterizzanti il liceo scientifico, il liceo delle scienze umane e l’istituto tecnico. La valutazione dovrà tenere conto, in ciascun anno, del percorso formativo compiuto, accentuando diversamente il peso delle funzioni della valutazione esposte precedentemente. In particolare nel primo anno si darà adeguato spazio alla valutazione orientativa, per reindirizzare l’alunno, se necessario, e comunque per favorire processi di autovalutazione; nel corso del secondo anno i Consigli di classe effettueranno un bilancio dei processi di apprendimento in corso e opereranno per garantire al gruppo classe e ai singoli il raggiungimento degli obiettivi prefissati e le più ampie prospettive di successo formativo.

Nel quinto anno si persegue la piena realizzazione del profili educativo, culturale e professionale dello studente e si consolida il percorso di orientamento agli studi successivi e all’inserimento nel mondo del lavoro. In particolare per l’Istituto tecnico si attua un’applicazione pratica delle conoscenze acquisite negli anni precedenti. I Consigli di classe valuteranno i risultati di apprendimento raggiunti
e le competenze acquisite, e la valutazione acquisterà anche il significato di orientamento
in uscita: essa mirerà cioè a far emergere attitudini e capacità.

In relazione al come valutare e certificare le competenze in uscita dal biennio, visto il DM 139 del 22 agosto 2007, la scuola, su richiesta della famiglia, rilascerà una certificazione delle competenze acquisite secondo la seguente tabella

SCIENTIFICO
SCIENZE UMANE
ITC
LINGUISTICO
ASSE DEI LINGUAGGI*
ITALIANO
LATINO
LINGUE STRANIERE
ARTE
ITALIANO
LATINO
LINGUA STRANIERA
ARTE
ITALIANO
LINGUE STRANIE
ITALIANO
LATINO
LINGUE STRANIERE
ARTE
ASSE MATEMATICO
MATEMATICA MATEMATICA MATEMATICA MATEMATICA
ASSE SCIENTIFICO - TECNOLOGICO
SCIENZE
FISICA
SCIENZE SCIENZE

CHIMICA

ECONOMIA AZIENDALE

INFORMATICA/ TECNOLOGIA

DELLA COMUNICAZIONE

SCIENZE

SCIENZE MOTORIE

ASSE STORICO - SOCIALE
STORIA

FILOSOFIA/RELIGIONE

STORIA

FILOSOFIA

DIRITTO

SCIENZE UMANE

STORIA
DIRITTO

RELAZIONI INTERNAZIONALI

STORIA

FILOSOFIA

(*) Asse dei linguaggi suddiviso in : Italiano - Lingua/e straniera/e - Altri linguaggi
In allegato la griglia dei livelli relativi all’acquisizione delle competenze.


Aree e figure funzionali                                          

Ambito Funzionale 2015/16
Obiettivi

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO e IMPRESA FORMATIVA SIMULATA

CATTANEO MONICA
• Stimolare l’approccio deduttivo che va dal generale al particolare, dall’astratto al concreto.
• Far acquisire agli allievi autonomia nel lavoro, competenze trasversali e senso di responsabilità.
• Migliorare la capacità degli allievi di collaborare e lavorare in gruppo.
• Gestire in modo responsabile il proprio ruolo lavorativo.
• Realizzare e documentare il proprio lavoro.
• Orientare le proprie scelte in ambito lavorativo.
• Sviluppare la capacità di confronto tra l’esperienza scolastica e quella lavorativa.
AREA INFORMATICA
 
GUIDO  ANGELO
 
INVERNIZZI ELISABETTA
• Sovraintendere al funzionamento della rete compresa le apparecchiature di protezione;
• Monitorare lo stato dei sistemi con particolare attenzione alla sicurezza informatica e all’uso accettabile della rete (PUA).;
• Gestire in collaborazione con gli altri responsabili del trattamento dei dati personali il sistema di attribuzione e di gestione dei codici di accesso agli strumenti informatici;
• Gestire le password di amministratore di rete;
• Informare la direzione in caso di mancato rispetto delle norme di sicurezza e in caso di eventuali incidenti;
• Gestire in collaborazione con i coordinatori di classe gli aspetti legati al registro elettronico.
• Gestire il sito della scuola
EDUCAZIONE ALLA SALUTE ed al SUCCESSO FORMATIVO DELLO STUDENTE

GIELMINI DANIELA
• Realizzare attività in collaborazione con gli Enti locali e altre Istituzioni al fine di promuovere il benessere scolastico;
• Promuovere l’informazione e la riflessione su tematiche proprie della salute;
• Monitorare le situazioni di disagio all’interno della scuola ed attivare i possibili interventi risolutivi.
• Offrire un sostegno agli adolescenti favorendo l’ascolto delle loro esigenze
• Interventi orientati a prevenire la dispersione scolastica
• Aiutare gli studenti ad esprimere il loro bisogno di protagonismo, confronto, relazione e collaborazione.
• Implementare attività e progetti per il benessere dello studente
ORIENTAMENTO

LOTESTO ANTONELLA
• Orientamento in entrata
• Orientamento in uscita
• Gestione rapporti col Territorio (Enti, Scuole ecc…)
AREA LINGUISTICA

RE ANNAMARIA
LEONZINI LUISELLA
• Interazione in lingua straniera
• Comprensione globale e selettiva
• Produzione scritta ed orale
• Aspetti strutturali delle lingue straniere
• Lessico
• Aspetti socio-culturali dei paesi di cui si studia la lingua.
G. L. I

ERCOLANI MARCELLA
• Attivare l'analisi dei bisogni.
• Avviare attività di collaborazione con le altre realtà territoriali al fine di promuovere la piena realizzazione degli allievi con diversabilità, DSA o BES, anche rispetto al proprio progetto di vita.
• Favorire l'inclusione scolastica individuando, in base alle singole specificità, adeguati percorsi di miglioramento.
• Monitoraggio e analisi dei risultati, delle procedure e delle loro criticità.
• Promuovere, la formazione,  l’informazione e la riflessione sulle tematiche di riferimento.
• Elaborazione del Piano Annuale per l’Inclusività.
CULTURA

CAPOZZA CLARA
Vagliare, tra le proposte pervenute, quelle significative per l’elevata qualità e/o per l’attinenza ai programmi curricolari
Segnalare ai C.d.C una serie ampia e varia di spettacoli, mostre, programmi musicali, iniziative di carattere culturale
Organizzare a Scuola eventi di carattere culturale
Favorire la conoscenza dei vari “linguaggi” (giornalistico, teatrale, cinematografico, artistico e
Abituare all’ascolto musicale consapevole
Favorire la partecipazione ad eventi culturali del territorio
Promuovere iniziative culturali nell’ambito delle discipline scientifiche
Creare e/o rafforzare scambi con altre realtà del territorio
Promuovere la fruizione del mezzo espressivo del cinema

Commissioni
COMMISSINE 2016/17 REFERENTE
1 ORIENTAMENTO Lotesto
2 POF Ramella
3 SUPPORTO ALLE NUOVE TECNOLOGIE Invernizzi E.
4 G.L.I. (Gruppo Lavoro Inclusione) Ercolani
5 SALUTE Gielmini
6 ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Cattaneo
7 VIAGGI D’ISTRUZIONE- STAGES LINGUISTICI Pianosi
8 CENTRO SPORTIVO Fontana
9 Comm. ELETTORALE Calatti
10 CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE Re

AREA DI COMPETENZA DEL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI

Direttore SGA, Sig.ra Letizia Maggi, sovraintende ai servizi amministrativi-contabili e ne cura l’organizzazione.
Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 bis D.L.Vo. 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, il DSGA coadiuva il Dirigente Scolastico nelle proprie funzioni organizzative ed amministrative.
Responsabile dell'Albo Pretorio.

AREE DI COMPETENZA DEGLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI *

UFFICIO DIDATTICA
Assistenti amministrativi che si occupano gestione degli alunni (iscrizioni, libri di testo, scrutini, corsi recupero, orientamento e ogni altro aspetto legato all’organizzazione della Didattica)

Sig.ra Ornella Caccavo
Sig.ra Lucina Ferrario
Sig.ra Ada Bacca

UFFICIO PERSONALE UFFICIO AFFARI GENERALI
Assistenti amministrativi che si occupano della posta in entrata, della sicurezza, rapporti con la Città metropolitana di Milano, magazzino, coordinamento manutenzione, infortuni, uscite didattiche e viaggi di istruzione, circolari interne.


Sig. Bruno Carè Sig. Antonio Coppola

UFFICIO PERSONALE
Assistenti Amministrativi che si occupano di tutta l’area amministrativa relativa al personale docente e non docente di ruolo e non di ruolo (presa di servizio, nomina, fascicoli personali, graduatorie ecc)

Sig.ra Maria Giuseppa De Marte
Sig.ra Anna Vigo
UFFICIO AMMINISTRATIVO
Assistente amministrativo che curala contabilità di bilancio, progetti, acquisti, inventario e sostituto del DSGA
Sig.ra Roberta Miramondi
* Le specifiche mansioni dei singoli vengono dettagliate nel Piano delle attività ATA

AREE DI COMPETENZA DEGLI ASSISTENTI TECNICI

L’assistente tecnico “esegue attività lavorativa, richiedente specifica preparazione professionale, conoscenza di strumenti e tecnologie anche complessi, con capacità di utilizzazione degli stessi, nonché di esecuzione di procedure tecniche e informatiche. Svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente alle attività didattiche ed alle connesse relazioni con gli studenti”.(*1)
Le specifiche mansioni dei singoli vengono dettagliate nel Piano delle attività ATA.

AREE DI COMPETENZA DEI COLLABORATORI SCOLASTICI

Il collaboratore scolastico “è addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico; di pulizia e di carattere materiale inerenti l’uso dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti” (*2)
Le specifiche mansioni dei singoli vengono dettagliate nel Piano di attività ATA.

(*1) Ex C.C.N.L. 26.5.1999 B/2.
(*2) Ex C.C.N.L. 26.5.1999 A/2

Regole di comportamento in istituto                                          

TUTTI I REGOLAMENTI IN LINK SUL SITO www.iisbachelet.gov.it

La comunicazione

In ogni organizzazione è decisivo che le informazioni siano complete, tempestive, accessibili. Ciò a maggior ragione nel caso della scuola che istituzionalmente è fondata sulla trasmissione di informazioni. La comunicazione deve avvenire in tutte le direzioni: verticalmente (dalla dirigenza e dagli organi collegiali verso gli utenti e viceversa) orizzontalmente (docenti-alunni-genitori) e verso altre organizzazioni e enti esterni. A tale scopo, e nel rispetto del principio della trasparenza, la scuola predispone le seguenti forme di trasmissione delle informazioni.

NB: importante per una comunicazione tempestiva, trasparente e aperta alla consultazione di tutti è il sito web della scuola all’indirizzo http://www.iisbachelet.gov.it oppure: http://www.iisbachelet.it

Comunicazione SCUOLA-FAMIGLIA: il registro elettronico

Dall’anno scolastico 2013/2014 l’IIS Bachelet ha adottato il REGISTRO ELETTRONICO.
Ogni classe è dotata di un PC collegato ad Internet e con esso gli insegnanti attivano una informatizzazione delle procedure scolastiche che va ben al di là della semplice digitalizzazione dei registri cartacei e permette:

di trattare le informazioni tipicamente presenti nel registro di classe e del professore (assenze, giustificazioni, provvedimenti disciplinari, argomenti svolti, valutazioni, etc.)
di facilitare le comunicazioni con le famiglie mediante l’accesso riservato ad informazioni quali assenze degli alunni, valutazioni, comunicazioni da parte dei docenti o della scuola, etc.
di realizzare un ambiente con nuove funzionalità rivolte alla didattica quali comunicazione dei compiti per casa, messa a disposizione di materiale didattico, gestione dei compiti per casa e di classe, etc. fino alla realizzazione di vere e proprie classi virtuali.

Alunni
Gli alunni sono quotidianamente coinvolti nella vita scolastica ma ciò non è sufficiente a garantire una partecipazione consapevole; perché ciò avvenga, l'Istituto “V. Bachelet” garantisce:

Comunicazione tempestiva da parte dei docenti dei piani di lavoro
Trasparenza nelle procedure di valutazione
Accesso all’albo degli studenti e degli organi collegiali
Circolari interne
Accesso al sito web della scuola

Genitori
I genitori hanno il diritto di essere tempestivamente informati di quanto attiene al profitto, al comportamento, a ogni elemento significativo concernente gli alunni. Hanno altresì il diritto di comunicare ai docenti e alla preside tutto quanto ritengano utile. Hanno infine diritto di conoscere tutto quanto attiene alla vita scolastica con particolare riferimento alle deliberazioni degli organi collegiali.
A questo fine l’Istituto “V. Bachelet” prevede:

Consigli di classe convocati secondo le norme di legge
Consigli di classe allargati secondo quanto stabilito dal regolamento d’Istituto
Colloqui settimanali in orario curricolare (il cui calendario sarà consegnato a ciascun alunno)
Sportello genitori
Convocazioni scritte da parte del coordinatore di classe (su delega degli altri docenti)
Convocazioni scritte da parte di un singolo docente
Comunicazioni telefoniche ( per motivi urgenti) o via fax in entrambe le direzioni
Possibilità di richiedere copia dei compiti scritti
Accesso all’Albo del comitato genitori e a quello degli organi collegiali
Accesso al sito web dell’Istituto

Docenti e personale ATA
Chi lavora nella scuola ha diritto di accedere alle informazioni sulla gestione dell’istituto al fine di poter sempre svolgere il proprio compito con consapevolezza e serenità; l’Istituto “V. Bachelet” a tal fine garantisce:

Circolari interne
Albo sindacale e degli organi collegiali
Riunioni interne di approfondimento di singoli aspetti della normativa scolastica
Contatti coi genitori secondo le modalità concordate
Accesso al sito web della scuola

Enti esterni:
La complessa trama di relazioni con enti e organizzazioni esterne, indispensabile alla vita dell’Istituto, è gestita come segue:

Riunioni periodiche coi singoli responsabili di settore o di progetto
Comunicazioni scritte
Comunicazioni telefoniche fax
Sito web della scuola

L’Istituto “V. Bachelet” garantisce a tutti i soggetti interessati la possibilità di prendere visione di ogni atto amministrativo, nelle forme e con le procedure previste dalla normativa vigente.


Le risorse finanziarie
                                         
L’Istituto “Bachelet” dispone delle seguenti fonti di finanziamento:

• Fondi comunitari (UE)
• Ministero della Pubblica Istruzione
• Enti Locali
• Istituzioni private
• Famiglie

La normativa sull’autonomia finanziaria prevede infatti la possibilità di accedere a svariate forme di finanziamento, anche non statali. Il contributo economico volontario richiesto alle famiglie, stabilito dal Consiglio di istituto, è comprensivo della quota di assicurazione RC e infortuni ed è finalizzato all’ampliamento dei laboratori e dell’offerta formativa.

Spazi e strumenti
L’istituto dispone delle seguenti strutture:

• Aula Magna
• Biblioteca
• Laboratorio linguistico – Laboratorio linguistico LIM/Tablet
• Laboratori di chimica, fisica, biologia
• Laboratori di informatica
• Aula di disegno
• Dotazione di attrezzature multimediali nelle aule (Kit LIM – WIFI)
• Palestre
• Parcheggio cicli e motocicli

Ogni struttura è utilizzabile dagli studenti a norma del regolamento di Istituto e dei singoli regolamenti di laboratorio. Secondo le norme del regolamento di Istituto è possibile agli studenti accedere a Internet.
Per quanto riguarda le attrezzature e infrastrutture materiali si dovrà potenziare ulteriormente un laboratorio di informatica, il laboratorio di fisica e chimica.

Sicurezza

Nel rispetto della normativa (D.Lgs 81/2008) e nella coscienza dell’alta responsabilità consistente nella tutela della salute di tutti coloro che operano a scuola, sono stati portati a termine i seguenti adempimenti:

Stesura del documento sulla valutazione dei rischi
Nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, ferme restando le responsabilità del capo di istituto
Definizione del piano della sicurezza e designazione delle figure sensibili.

In bacheca saranno esposte tutte le squadre come disposto dal Testo unico sulla sicurezza. Le stesse verranno pubblicizzate sul sito della scuola.

Elaborazione dei percorsi di fuga ed esposizione in tutti i locali della scuola
Prove di evacuazione
Iniziative di formazione e informazione del personale docente, non docente e degli alunni
individuazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RSL), per l'anno scolastico 2016/2017: sig. Danele Foieni.

Bilancio sociale
Nel mese di giugno 2012 è stato pubblicato il Bilancio Sociale dell’IIS Bachelet di Abbiategrasso.
Il Bilancio Sociale viene definito come il documento, “da realizzare con cadenza periodica, nel quale l’amministrazione riferisce, a beneficio di tutti i suoi interlocutori privati e pubblici, le scelte operate, le attività svolte e i servizi resi, dando conto delle risorse a tal fine utilizzate, descrivendo i suoi processi decisionali ed operativi. Il Bilancio Sociale serve, quindi, a rendere conto ai cittadini in modo trasparente di che cosa fa l’amministrazione per loro. Rispetto al bilancio tradizionale, che riporta dati economico-finanziari difficilmente comprensibili, il Bilancio Sociale deve rendere trasparenti e comprensibili le priorità e gli obiettivi dell’amministrazione, gli interventi realizzati e programmati, i risultati raggiunti. Ogni istituzione è responsabile degli effetti che la propria azione produce nei confronti dei suoi interlocutori e della comunità. Tale responsabilità chiede di dar conto della propria azione ai diversi interlocutori, costruendo con essi un rapporto fiduciario e di dialogo permanente”.
Il Bilancio Sociale è, dunque, uno strumento di rendicontazione in cui si esprime il senso dell’azione della scuola.
L’istituzione scolastica, descrivendo i processi decisionali ed operativi che la caratterizzano e le ricadute sulla comunità, riferisce sulle scelte, sulle attività, sui risultati, sull’impiego delle risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la propria missione istituzionale e il suo mandato.
Il Bilancio Sociale è consultabile sul sito della scuola.
Seguiranno ulteriori pubblicazioni in merito.

Priorità, traguardi ed obiettivi                                          
Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo.
Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:
1) Ridurre gli insuccessi degli alunni delle classi prime
2) Sviluppare e migliorare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti

I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità, le motivazioni delle scelte effettuate, gli obiettivi di processo e le relative motivazioni sono descritti nel RAV (in particolare al punto 5)
 


Scelte conseguenti ai risultati delle prove INVALSI:                                          
l’analisi compiuta nella sezione 2.2. del RAV (Risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica) ha messo in luce i seguenti punti di forza ed i seguenti punti di debolezza:

INVALSI 2015-16
Punti di forza Punti di debolezza
Si evidenziano i punti di forza e di debolezza in relazione ai risultati che raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica ed alla uniformità tra le varie classi
2.2.a  

L'Istituto nelle prove INVALSI raggiunge mediamente risultati più alti della media nazionale/regionale:

67,9 vs 57,8/64,2 nella prova di Italiano, e maggiore della media di scuole con background socioculturale simile ( +9,0%);

53,2 vs 41,6/48,4 nella prova di Matematica,  e maggiore della media di scuole con background socioculturale simile (+9,8%).

 

L'Istituto Tecnico in Matematica raggiunge un valore medio inferiore alla media nazionale (34,2 vs 40,2); sempre in relazione  a Matematica, il valore medio è inferiore rispetto a scuole con background socio-culturale simile(-5,0%). La quota degli studenti dell'istituto Tecnico collocata nei livelli 1-2-3 per la prova di Matematica è di molto superiore alla media regionale.

Le classi di Liceo S.U. raggiungono  valori medi di Matematica  che si discostano in modo significativo dalle medie regionali e nazionali (per una delle due classi si ha -14,7% rispetto a scuole con background socio-culturale simile)

 

2.2.b   Si rileva una disparità nei risultati tra indirizzi diversi.
2.2.c Gli esiti delle classi di Liceo Sc.Umane e Liceo Linguistico dimostrano omogeneità di risultati sia in Italiano sia in Matematica.

 

Le classi dell’Istituto Tecnico nella prova di Italiano hanno ottenuto punteggi in un intervallo di ampiezza 8,1 punti percentuali, con una deviazione standard di 3,6; mentre nella prova di Matematica  hanno ottenuto punteggi in un intervallo di 7,1 punti percentuali con deviazione standard di 3,2;  le classi di liceo scientifico nella prova di Matematica  hanno ottenuto punteggi in un intervallo di ampiezza 9,2 punti percentuali, con una deviazione standard di 3,8 .


Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza
Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti rappresentanti del territorio e dell’utenza come di seguito specificati:
il comitato tecnico-scientifico ed alcuno rappresentanti dei Genitori.
Nel corso di tali contatti è emersa la necessità di incrementare i momenti di condivisione delle attività scolastiche in particolare dell’alternanza scuola-lavoro.
Inoltre si prevede:

- il potenziamento delle competenze linguistiche
- il potenziamento delle competenze matematico-logico-scientifiche
- lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e democratica e conseguente sviluppo e accrescimento della legalità
- lo sviluppo dei comportamenti responsabili
- lo sviluppo delle competenze digitali-informatiche e utilizzo critico e consapevole dei media
- il potenziamento delle metodologie laboratoriali
- l’incremento degli interventi per l’alternanza scuola-lavoro
- l’incremento delle attività di orientamento
- l’incremento della attività per l’inclusione e il diritto allo studio
- l’incremento delle attività di educazione alla salute
- l’incremento degli interventi di formazione personale sui defibrillatori, tecniche di primo soccorso, sicurezza in ambiente di lavoro ed antincendio
- l’incremento delle attività di formazione degli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso

Tali interventi si articoleranno in distinti progetti in coerenza con l’offerta formativa.

Scelte organizzative e gestionali
le scelte organizzative e gestionali sono indicate nell’Organigramma: http://www.iisbachelet.it

Alternanza scuola lavoro
I progetti relativi all’alternanza scuola-lavoro coinvolgono tutti gli studenti delle classi seconde del Liceo Linguistico e del Liceo delle Scienze Umane, le classi terze quarte quinte dei vari indirizzi

Progetti ed attività                                          

Azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale

L'istituto IIS V. Bachelet già da alcuni anni è dotato di strumentazioni atte a migliorare l’attività digitale della scuola:

• In ogni classe sono installati una lim e un computer portatile
• ha un cablaggio di rete che raggiunge tutti i locali della scuola
• è servito da Wifi, in gestione alla Città Metropolitana di Milano
• Ha in dotazione un registro elettronico per la comunicazione scuola /famiglia
• Ha partecipato a progetti regionali “ generazione web” sia per acquisire strumenti informatici, sia per la formazione dei docenti.

• Miglioramento dotazioni hardware
• Potenziamento delle strutture esistenti, in particolare sostituzione delle LIM e delle apparecchiature elettroniche vetuste.
• Acquisizione di programmi evoluti per la gestione delle attività di alternanza scuola lavoro
• Implementazione del sistema di dematerializzazione
• Potenziamento della rete
• Aggiornamento sito istituzionale
• Attività didattiche

• Promuovere e orientare i propri studenti a certificare le competenze informatiche sia con ecdl di base (corso già in atto) sia con certificazioni più specifiche
• Programmare ogni anno un incontro sulla sicurezza informatica con enti preposti: carabinieri, co.re.com., polizia postale o con esperti
• Introdurre nelle classi del biennio un corso sul coding con esercizi semplici , divertenti e facilmente accessibili per formare gli studenti sui concetti di base dell’informatica
• Introdurre nelle classi di triennio incontri sull’uso delle tecnologie/strumenti informatici ( es. stampanti 3D) al fine di stimolare la fantasia dei ragazzi per essere protagonisti nel mondo digitale
• Promuovere al termine dell’anno scolastico una giornata di apertura della scuola per mostrare alle famiglie i lavori digitali
• Incentivare l’utilizzo di modalità didattiche innovative costruendo unità didattiche con e-book

•formazione insegnanti

• Migliorare la condivisione dei materiali multimediali all’interno della scuola con cartelle di dipartimento e mediateca accessibili a tutti i docenti in tutti i computer della scuola

• Potenziamento delle strutture esistenti, in particolare sostituzione delle LIM e delle apparecchiature elettroniche vetuste.
• Acquisizione di programmi evoluti per la gestione delle attività di alternanza scuola lavoro
• Implementazione del sistema di de materializzazione
• Potenziamento della rete, già presente con switch e access point in tutta la scuola, incrementando la rete con la banda larga. La scuola ha già aderito al campus digitale promosso dall’assessorato all’istruzione ed edilizia scolastica della città metropolitana.
• Aggiornamento sito istituzionale


Piano formazione insegnanti
La massima attenzione nell’ambito del triennio verterà sulle seguenti aree di miglioramento della scuola: competenze linguistiche e digitali, alternanza scuola-lavoro, cittadinanza e legalità.
In relazione alla Formazione dei docenti è stato condiviso il potenziamento CLIL; l’aggiornamento relativo alla sicurezza nel posto di lavoro; l’educazione alla salute per il benessere scolastico; l’aggiornamento sulle competenze chiave di cittadinanza e la loro influenza sulla programmazione didattica.

FABBISOGNO DI PERSONALE

Organico funzionale triennale

Fabbisogno di organico

Classe di concorso/sostegno a.s. 2016-17 a.s. 2017-18 a.s. 2018-19 Motivazione: indicare il piano delle classi previste e le loro caratteristiche
AD02 1 1 1 Area Umanistica/Linguistica/Musicale
AD01 1 1 1 Area Scientifica
AD03 2 2 2 Area Tecnic/Professionale/Artistica

Posti per il potenziamento

Tipologia (es. posto comune primaria, classe di concorso scuola secondaria, sostegno…) n. docenti Motivazione (con riferimento alle priorità strategiche al capo I e alla progettazione del capo III)
CLASSI
DI CONCORSO
ASSEGNATE
DALL’ENTE
TERRITORIALE
1 Sostituzione parziale collaboratore Vicario
1 Potenziamento Umanistico
1 Potenziamento Linguistico
1 Potenziamento Scientifico
1 Potenziamento Socio Economico e per la Legalità
1 Potenziamento motorio
1 Potenziamento Laboratoriale
1 Potenziamento Artistico/Musicale

Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.

Tipologia n.
DSGA 1
Assistente amministrativo 8
Assistente tecnico e relativo profilo 4
Collaboratore scolastico 13

Scelte organizzative e gestionali